Chi sono

Scrivo da sempre, ma il mio percorso personale ha attraversato molti cambiamenti di rotta. Sono nata a Roma e ho vissuto l’infanzia ad Aprilia, cittadina dell’Agro Pontino. I miei genitori acquistarono negli anni Settanta un casale a Sansepolcro, dove ho trascorso gran parte dell’infanzia e dell’adolescenza. Forse per la consuetudine con la campagna uno dei miei sogni è stato quello di vivere a New York, dove sono approdata a fine anni Novanta, come tanti che arrivano nella Grande Mela cercando un senso di appartenenza.
Mi sono laureata in Fisica delle Particelle all’Università La Sapienza di Roma, ma mi considero una “Fisica Perduta” che si è “ritrovata” nella divulgazione, decidendo di lasciare un Dottorato che mi aveva consentito di affacciarmi nel mondo del Cern di Ginevra, e conseguire il Master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste. Ho lavorato come free lance, pubblicando su varie testate italiane articoli di scienza (La Stampa, Il Manifesto, Sapere, Galileo). Ho scritto un libro edito dalla Casa Editrice Cuen dal titolo “I dinosauri dopo cena. L’evoluzione della vita dalle prime cellule a Darwin”. È stato il frutto di un lavoro a contatto con il Museo Naturale di New York e l’area dedicata alla crisi della Biodiversità (argomento della mia tesi di Master).


New York è stata la mia casa per alcuni anni, dal 1998 al 2005, nei quali cercavo la mia voce di scrittrice nell’Inglese e nell’esperienza di migrante. Ho incontrato a New York mio marito con il quale mi sono sposata nel 2000. Insieme ai nostri due bambini (nati nel 2000 e nel 2003), nel 2005 ci siamo trasferiti da New York dove vivevamo in Umbria, grazie all’opportunità di trasformare in Agriturismo la fattoria di mio nonno, ereditata da mia madre. Non ho mai smesso di scrivere ma per molto tempo e ancora oggi la mia attività principale è diventata quella di imprenditrice agricola, avendo creato l’Agriturismo Il Cucciolo, modello di ospitalità per chi va in vacanza con i cani.

Questo mi ha permesso di dedicare tempo ai miei figli, alla famiglia e ai tanti ospiti che ho ricevuto negli ultimi tredici anni. Sono cresciuta in una famiglia in cui si è sempre valorizzata la capacità di creare e di essere autosufficienti. Ho imparato a cucinare da bambina, a cardare la lana, a usare i ferri o l’uncinetto, a cucire, a usare le mani e la creatività per risolvere ogni problema pratico con le proprie forze. Questo tipo di educazione mi ha aiutato ad affrontare la vita di campagna con i valori che spero i miei figli abbiano assorbito e che cerchiamo di comunicare agli ospiti che soggiornano nel nostro agriturismo. 

Mi sono adeguata ai ritmi della campagna, spesso inesorabili (come quando la frutta cade dagli alberi ogni giorno e devi raccoglierla e lavorarla prima che vada sprecata), ma anche lentissimi (come in inverno quando la natura è addormentata e ci si “deve” riposare o concentrare su attività più riflessive e conservative). Ma il mio mezzo di espressione privilegiato è la scrittura, da quella autobiografica, alla divulgazione scientifica, alla narrativa. E l’inverno mi consente di coltivare il campo delle letture e nutrire la mia scrittura.


Grazie alla Scuola Omero di Roma, alla scrittrice Rossana Campo e ai suoi corsi sull’autobiografia, ho ritrovato la mia voce di scrittrice di narrativa e non passa un giorno che non mi dedichi alla disciplina della scrittura. Uno dei miei racconti, intitolato “Quanto basta per essere felici”, ha vinto il Premio Racconti nella Rete 2018 ed è pubblicato nell’antologia edita da Castelvecchi. Amo la musica, il violoncello è il mio strumento d’elezione, e sogno uno studio libreria dove leggere e scrivere dimenticandomi della cucina.